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LA VOCE DI MARINETTI IL FUTURISTA A 700 ALL’ORA

Quando il Macchi faceva “uuuaaa uuuuaaaa uuaaaaaaaa” // ENGLISH TEXT BELOW

ASCOLTA LA VOCE DI MARINETTI

Un eccezionale documento che in pochi conoscono: la voce potente, esaltata, ebbra di Filippo Tommaso Marinetti che “vola” e letteralmente gode a 700 km all’ora insieme al pilota Francesco Agello ed i Macchi del Reparto Alta Velocità !

Chi ha voglia di immaginare con noi quel momento che lo ispirò ? Veder scorrere nella nostra mente quella scena di un film che tutti noi “sanguigni appassionati” vorremmo finalmente vedere un giorno ?

Eccolo allora Marinetti. E’ lì sul lungolago di Desenzano, con il suo panciotto colorato, la sigaretta in bocca e il suo amico e pittore Italo Fasulo. I due uomini son lì perchè han sentito parlare di un certo reparto speciale dei militari, una scuola severissima che sta addestrando i piloti d’elite della Regia Aeronautica alla Velocità pura, massima e totale da creare e perfezionare fondendo insieme il meccanismo della macchina e dell’uomo.

Marinetti è il padre del Futurismo, è lui che ha scritto il manifesto di quel movimento culturale ed artistico che proprio alla parola d’ordine “Velocità!” investì prima l’ Italia e poi il mondo intero !  Fasulo è un pittore futurista, ha bisogno di immagini forti per le sue visioni, vuole vedere la “velocità più veloce” e metterla in qualche modo su una tela. Devono quindi vedere, ma ancor più devono sentire, immergersi nel diapason della velocità. Sono lì quindi, a passeggiare e fumare, di mattina presto, chè i piloti partono all’alba per le prove e “sveglian tutti” gli han detto in albergo. Ed ecco, a metà di un discorso, sullo specchio dell’acqua piatto illuminato dal sole, s’inizia a scorrere una vibrazione leggera, no è un rombo, sordo, basso e continuo. Marinetti si ferma, il cuore si ferma, l’inquadratura si stringe sull’occhio che si dilata, poggia la mano sul braccio dell’amico a zittirlo, non c’è un suono ma un rombo, è un ruggito che sale, un sibilo potente che eccolo ! Si trasforma, la loro visione si stacca dal bordo dell’acqua e s’incarna in dardo rosso fiammeggiante che arriva radente, si piega, vira, il motore è pieno ed urla uuuaaaaaaaaaa e in un lampo è sopra di loro alle loro cravatte, alle bombette che volano in aria, alle scintille delle sigarette agli uomini che barcollano investiti dai 700 km orari.

Ecco come fu. Un documento scritto e declamato di getto, una tela segnata da pennellate forti e veloci, opere che cavalcando l’onda d’urto delle emozioni che si scatenarono in quegli uomini del Futurismo arrivano ancora piene e potenti a noi che di quell’epoca del passato viviamo il futuro. 

dpiz2016

SQUADRATLANTICA CELEBRA IL BREVETTO ALTA VELOCITA’

Con Brevetto rossa, una Polo di qualità realizzata con materiali di pregio e destinata a durare nel tempo, Squadratlantica rende omaggio al mito di quegli uomini che ai comandi di macchine magnifiche e potenti sfidarono la velocità ed il rischio.

Polo piquet – 210 gr/mq – resistente ai lavaggi – resistente al calo – ricamata – bottoni in madreperla – Made in Italy

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LA POLO BREVETTO ROSSA

ENGLISH TEXT

When the Macchi sound was “uuuaaa uuuuaaaa uuaaaaaaaa”

LISTEN HERE THE MARINETTI VOICE

An exceptional document that few people know: the powerful, exalted, intoxicated voice of Filippo Tommaso Marinetti that “flies” and literally enjoys 700 km/ hour along with Agello and the Macchis of the mythical “Reparto Alta Velocità”.

Would you like to imagine and live with us the exact moment that inspired him? Let’s see in our mind the scene of a movie that all “bloody enthusiasts” really would like to see ?

Here it is then Mr. Marinetti. He is on the lakeside promenade of Desenzano, with his fancy coloured waistcoat, the cigarette in his mouth and his friend and painter Italo Fasulo. The two men are there because they heard voices about a special military department, a very strict school which is training the elite pilots of the italian “Regia Aeronautica” to the pure speed, in the achievement of a maximum and total blending together of the mechanisms of the machine and man.

Maybe you know it, Marinetti is the father of Futurism, he is the man who wrote the “manifesto” of that cultural and artistic movement that riding the slogan “Speed!” invested first Italy and then the whole world! Fasulo is a painter, he needs powerful images to inspire his visions, he wants to see the “fastest speed,” and put it in some way on a canvas. They must then see and even more they must live the soul of speed. They are here, walking and smoking, early in the morning, becuase the riders start at dawn to test the machines and “they make all awake !” says in the hotel.
And here, in the middle of a speech, on the mirror of a flat water shining in the sun begins to flow a slight vibration, no, it’s a rumble, dull, low and continuous. Marinetti stops, the heart stops, the camera closes up on the eye that expands, he rests his hand on the friend’s arm to shut up him, it is not a sound but a roar, a roar that rises, a hiss powerful ! The vision is now detaching from the water’s edge and is embodied in flaming red arrow that comes, he turns, the engine is at full throttle and uuuaaaaaaaaaa in a flash it screams above them, to their ties, to hats flying through the air, the sparks of cigarettes overwhelmed by the power of 700 km/ph !!!!!

That was. Written and declaimed with hurry, the canvas marked by a violent brush riding the shock wave of the emotions: sparks of pure energy that still come full and powerful to us who live in that “Futurism”.

SQUADRATLANTICA TRIBUTE TO THE HIGH SPEED BREVET

 With “Brevetto rosso” poloshirt Squadratlantica honoured the Pilots of “Reparto Alta velocità” who spent their lives flying on extreme machines in order to achieve the highest speed records of their times.

210 gr sq/mt – 100 % cotton – prewashed – colour and shrinkage resistant – mother pearl buttons -  Made in Italy.

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BREVETTO ROSSO POLOSHIRT

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BONASSIN

CHI COLLABORA CON NOI : PIERGIORGIO BONASSIN, “IL VENEZIANO”

( ENGLISH TEXT BELOW )

Fotografo dagli inizi degli anni ’80, sviluppando nel tempo tematiche di vario genere.

Soggetti a me molto cari, sono state le auto d’epoca rivisitate per “frammenti” nei particolari più affascinanti, che hanno caratterizzato i vari marchi e modelli storici. Altre ricerche interessanti negli anni, sono state le “Rivisitazioni” delle Biennali d’Arte ed Architettura, svoltesi negli ultimi decenni. Degna di nota e soddisfazione da parte della critica, è stata la ricerca sul Nudo, rigorosamente effettuata in bianco e nero. Recentemente mi sono riavvicinato al mondo dell’aviazione, ed ho esposto a Mestre la mia prima mostra sul tema “Airplanes”.

Ho esposto in innumerevoli mostre personali. Più significative sono state le esposizioni al Museo dell’Automobile Luigi Bonfanti di Bassano, alla Galleria FIAF di Torino, Galleria Fenice di Trieste, Galleria ai Quattro Canti di Città a Palermo, al Centro di Cultura Villa Brandolini a Solighetto, Mostra d’Arte nell’ambito della manifestazione Lorenzago Aperta, Festival dei Due Mondi a Spoleto, Fiera di Padova nell’ambito dell’annuale manifestazione FotoPadova, Aeroporto G. Nicelli al Lido di Venezia.

Ho fatto parte per molti anni del Circolo Fotografico La Gondola di Venezia. La Federazione Italiana Associazini Fotografiche (FIAF), mi ha insignito all’inizio degli anni duemila, l’onorificenza di Artista della Fotografia Italiana.

ENGLISH TEXT

I am taking pictures since the early eighties, always developing different themes.

Subjects very dear to me have been vintage cars, revisited for “Fragments” in their most fascinating details, which characterized the various brands and historical models.

Other interesting researches are “Rivisitazioni” of the Art and Architecture Biennals of Venice, held in recent decades. Noteworthy and satisfaction from critics has been the “Naked” studio, carried out strictly in black and white. I recently approached my self to the world of aviation, and I exposed my first view on the theme “Airplanes” in Mestre.

I exibited in numerous solo exibitions. The most significant have been those in Museo dell’Automobile Luigi Bonfanti in Bassano, at the FIAF Gallery in Torino, Fenice Gallery in Trieste, Quattro Canti in Città Gallery in Palermo, at The Cultural Center of villa Brandolini in Solighetto, Art Exibition in Open Lorenzago show, Due Mondi Festival in Spoleto, FotoPadova exibition in Padova, G. Nicelli Airport in Lido di Venezia.

I was a member for many years of the famous Photographic Circle “La Gondola di Venezia”

Italian Federation Photographic Association (FIAF), at the beginning of the 2000, gave me the Honor of Italian Artist of Photography.

DAVIDE OLIVATI 000

CHI COLLABORA CON NOI >DAVIDE OLIVATI”THE SPOTTER”!

“Classe 1967, nato a Legnago in provincia di Verona. Modellista e fotografo da sempre, mi sono avvicinato al mondo aeronautico e negli anni ho potuto consolidare questa passione. Amo volare, altra passione che coltivo in aeroclub grazie ai tanti amici. Quando posso sono in giro per il mondo a visitare basi, aeroporti o musei a volte semisconosciuti ma sempre ricchi di spunti per i miei scatti.”
—————-
English text >>>
“I was born in Legnago, in the Verona province, in 1967. I have been a model maker and photographer for ever. I approached the aviation world and I developed this passion over the years. I love flying and I have been developing this passion at the aeronautical club thanks to several friends. Whenever I can I travel around the world and visit air force bases, airports and museums. These places are sometimes little-known, yet my photo shoots are deeply inspired by my visiting them.”

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CUSTOMER SERVICE >>> ++39/3312411841 // We speak english / Wir sprechen Deutsch

Per ogni informazione o richiesta di aggiornamento consegne contattateci H24 al numero 331.2411841. Il servizio è attivo anche come chiamata diretta.

For any enquiry about info request or delivery updates feel free to contact us H24 at ++39.3312411841. We speak english / Wir sprechen Deutsch

pavese

POLO DONNA SQUADRATLANTICA : LA BELLA ESTATE ITALIANA.

Dicono di noi : “prima di tutto” è di buona qualità.

Polo Donna realizzata in 100% cotone Piquet nido d’ape 210 gr – prelavata stabilizzata al calo – colore resistente ai lavaggi – ricamata – bottoni in madreperla – MADE IN ITALY.

Anche le donne che scelgono di acquistare una Polo Squadratlantica sono sensibili a parole come “shopping” e “saldi”, amano lasciare i loro compagni d’ala in “copertura ad alta quota” e tuffarsi – meglio se in coppia – a volo radente tra le vie del centro per compiere incursioni nei negozi in cerca delle novità del fashion. 

Quando però si tratta di mettere nell’armadio un capo ben preciso, una “icona” dell’abbigliamento come “la Polo in piquet” da indossare in momenti nei quali si vuole dare una immagine ben precisa, allora scelgono di affidarsi alla sicurezza di chi ha deciso di dedicarsi a realizzare un prodotto di alta qualità che al gusto ed alla manifattura del miglior Made in Italy, garantisca una qualità che duri nel tempo:

“La manifattura e la consistenza, la scelta della grammatura è fantastica, i ricami sono molto ben curati e la confezione è ricercata”. // Irene

“E’  passione, passione per un cielo che Squadratlantica riesce in qualche modo a rinchiudere e così trasmettere in quel tessuto. Una passione che alcuni coltivano personalmente e che altri invece possono solo ammirare ma che attraverso i vostri prodotti possono provare a vivere. Perchè una donna compra una polo Squadratlantica? Perché é ricca di storia,di passione e di cielo, perché chi ama questi valori apprezza ciò che voi create… non è per tutti è per chi crede in questo stile di vita. Io la vedo così” // Giovanna

“Prima di tutto perché è un modo di essere e un certo modo di concepire la moda e il design; sposi un progetto e una filosofia. Poi per l’indiscussa qualità e bellezza del prodotto, inoltre esalta la femminilità!” // Valentina

 “Quello che mi e’ piaciuto delle vostre polo gia’ vedendole sul sito e’ che sono lineari ma non banali, diverse dalla solita Lacoste, per intenderci. Il taglio poi, e’ estremamente difficile da trovare in altre polo, che spesso sono tagliate come quelle maschli ma in taglie piu’ piccole. Ne ho acquistata anche una da uomo per mio marito, ma pur essendo praticamente identiche, sono tagliate in modo da essere indossate perfettamente da due corpi completamente diversi, Mi piacciono anche molto i font che usate, ed i simboli: hanno qualcosa di elegante, regale. Insomma, sono polo molto eleganti, originali e femminili. Non so che altro dire se non che sono soddisfattissima.”// Raffaella

 ACQUISTA LA TUA POLO DONNA

MADE IN ITALY

SQUADRATLANTICA

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IL MIGLIOR METODO, PER IL MIGLIOR PRODOTTO AL PREZZO MIGLIORE: I 5 MOTIVI INTELLIGENTI (+1 ETICO) PER ACQUISTARE SQUADRATLANTICA.

ENGLISH TEXT BELOW

Teniamo innanzitutto presente che stiamo parlando di un prodotto particolare e di qualità, curato nei dettagli, realizzato in Italia nel rispetto della legge e distribuito in tutto il mondo in serie limitate: un tipo di prodotto sempre più difficile da trovare. Questo però non significa assolutamente che questo prodotto debba avere prezzi proibitivi ed essere così riservato ad una elìte di consumatori, anzi, noi in Squadratlantica abbiamo un obiettivo molto chiaro: mettere a punto il MIGLIOR METODO per produrre il MIGLIOR PRODOTTO e di offrirlo al cliente al PREZZO MIGLIORE.

I 5 MOTIVI INTELLIGENTI CHE TI FARANNO SCEGLIERE IL NOSTRO PRODOTTO

3 MOTIVI PER TAGLIARE I COSTI

1 )  ORDINI VIA WEBSHOP = ACCORCIAMO LA FILIERA

Evitando la distribuzione tradizionale tagliamo consistentemente il ricarico sul prezzo: la qualità è al top ed il prezzo è di molto inferiore a quello che avrebbe in negozio. Hai paura di perdere i vantaggi che ti offre il negozio ? Leggi sotto: I 3 MOTIVI PER MIGLIORARE

2 ) PAGHI AL MOMENTO DELL’ORDINE, MA SOLO IL TUO PRODOTTO = EVITIAMO GLI ONERI FINANZIARI

Ogni cliente è come una piccola banca che finanzia unicamente il proprio prodotto ed il lavoro che noi facciamo per realizzarlo, niente costi extra.  Se fossimo noi come azienda a dover finanziare la produzione dovremmo farci finanziare dalle banche e pagar loro degli interessi; in questo modo invece gli interessi non finiscono nel prezzo finale, anzi, possiamo meglio dire che gli “interessi da pagare” sono rappresentati dal tempo di attesa, come dire, abbiamo davvero trasformato il tempo in denaro.

3 ) PRODUCIAMO SOLO QUELLO CHE CI VIENE ORDINATO = EVITIAMO IL MAGAZZINO

Ricevendo gli ordini in anticipo possiamo realizzare solo quello che serve. In questo modo evitiamo di mettere merce a magazzino. Ed i magazzini di invenduto sono dei costi micidiali che comunque vanno previsti ed ammortizzati nei prezzi di vendita. Niente magazzino niente costi extra.

2 MOTIVI PER MIGLIORARE

Risparmiando sui costi “inutili” quelli cioè che non vanno a beneficio del prodotto che il cliente riceve possiamo reinvestire:

1 ) UN PROGETTO MIGLIORE = UN PRODOTTO PIU’ DUREVOLE

Possiamo fare più ricerca, lavorare con professionisti, inserire nel prodotto qualità più alta. E il prodotto dura di più.

2 ) ASSISTENZA AL CLIENTE = PARLI DIRETTAMENTE CON UN PRODUTTORE PREPARATO CHE TI SEGUE E CONSIGLIA PASSO DOPO PASSO.

A parte qualche eccellenza, che comunque giustamente si paga, la vendita assistita nei negozi è ormai solo un bel ricordo del passato; come si dice ? “Non ci sono più i bei commessi di una volta !” Quei signori e signore preparati e distinti con i quali creare un rapporto di fiducia, correttezza e continuità.  Salvo appunto eccezioni sempre più rare, a causa del taglio dei costi il mestiere del commesso specializzato non è più interessante ed i punti vendita sio stanno popolando di personale magari giovane ed entusiasta ma spesso non preparato e soprattutto sottopagato che inevitabilmente svolge semplicemente il ruolo di “porgitore” nei confronti di un cliente sempre necessariamente sempre più autonomo. Ma a questo punto, dato che non ricevo un servizio o quello che ricevo è pessimo, tanto vale evitare di pagarne il costo inutile.

Noi ci siamo, siamo tecnicamente preparati e soprattutto ci mettiamo la faccia. Puoi telefonare direttamente in azienda da noi e parlare con un nostro professionista che ti seguirà passo dopo passo, anche dopo la vendita per la verifica del prodotto acquistato e raccogliere eventuali riscontri e suggerimenti. Perchè a noi interessa e molto stabilire un rapporto di fiducia e continuità con chi acquista i nostri capi. Forse perchè sappiamo che si tratta di persone che hanno il nostro stesso modo di vedere le cose. Anzi, a tal proposito…

( + 1 MOTIVO ETICO)

In un mondo dove tutti si approfittano di tutti facciamo insieme una scelta sociale che diventa anche etica ?

MADE IN ITALY = SOCIALE ED ETICA

Produrre in Italia costa molto, specialmente se si produce secondo le regole del miglior Made in Italy.  Scegliere di sostenere il prodotto italiano significa contribuire socialmente alla salvaguardia del manifatturiero italiano, vale a dire know how e posti di lavoro che rimangono nel nostro paese ma significa anche produrre eticamente perchè si evita di appoggiare il mercato dello sfruttamento permesso dalla delocalizzazione della produzione.

La nostra strategia si pone come obbiettivo quello di conciliare la passione con la professionalità e l’ottimizzazione produttiva con l’etica del lavoro.
Il nostro prodotto in un certo qual modo è riservato ad una elìte di pensatori, gente che ritiene che si possa ben lavorare e guadagnare anche bene, ma senza con questo dover passar sopra agli altri e tantomeno foraggiare, anche se di riflesso, chi invece lo fa. Chi sceglie, attende, regala ed indossa un capo Squadratlantica è una persona che ama il bello che si realizza sotto diversi aspetti: storico, culturale, progettuale, estetico, passionale ed anche etico. Son scelte squisitamente personali che noi non vogliamo nè insegnare nè discutere, certo è che chi indossa un prodotto Squadratlantica lo fa dichiarando ciò che pensa – piuttosto di ciò che è o che si può permettere – e probabilmente lo fa anche per incontrare chi la pensa allo stesso modo.
PARLA CON NOI
info@squadratlantica.it
331.2411841

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ENGLISH TEXT 

“THE BEST METHOD, FOR A BETTER MADE PRODUCT, AT THE BEST PRICE”

FIVE INTELLIGENT REASONS TO CHOOSE A SQUADRATLANTICA PRODUCT

§
-
THREE WAYS TO ALLOW US TO CUT THE PRICE…
.

1 )  Webshop purchasing means no retails mark up: quality stay high while price stay lower.

2 )  Payment at the time of order means that you finance by yourself your own product and we have not to ask and pay bank financial support. And the price stay lower.

3 ) Production only on demand means that we do not have to stock the unsold product. No waste no extra costs. Exclusivity is higher, price stay lower.

…AND TWO WAYS TO IMPROVE THE QUALITY

4) Good project means durable product. Avoiding useless costs we have more resource to spend in research, we can engage skilled manufacturers and to work with best tools and materials.

5) The most important and appreciated aspect of Squadratlantica is the direct contact. Customer Service and assistance before and after the purchasing is operative to fix any problem and to discuss new projects.

LAST BUT NOT LEAST : AN ETHICAL EXTRA VALUE

Producing in Italy is very expensive, especially if it is produced according to the rules of the best Made in Italy. Choose to support the Italian product produces a socially contribute to the preservation of Italian manufacturing skill, the know-how and jobs that remain in our country. On the ethic side, refuse to relocate the production in search of the lowest production costs means to not support the speculation that grows on the labour’s skin of of the far east countries.

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PANTALONE ATLANTICO VERDE/ARMY > From 120 lbs to 250 lbs

2nd in place after the best seller khaki/sand, the army variant sporting by this “Atlantico” pants is really appreciated by Customers.

The army tone is highlighted by the leather details on belt and legs buttons and by the zip metal chain and brown tapes.

An Icon of the Squadratlantica collection, Atlantico is made by enthusiasts for enthusiasts, original and different in its form and function from any other travel pants, is offered in a range of sizes that covers weights from 120 lbs to 250 lbs through an ergonomic construction and usability.

Atlantico is a Squadratlantica product

MADE IN ITALY

Discover 10 reasons to purchase Atlantico

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PANTALONE ATLANTICO BLU/NAVY (O SABBIA/KAKHI O VERDE/ARMY)

Oltre alla classica KHAKI/ SABBIA e la militare VERDE/ARMY è la BLU NAVY la variante più originale. Atlantico è un capo Squadratlantica, realizzato da appassionati per appassionati, originale e diverso e che che con le sue soluzioni costruttive e di utilizzo diventa indispensabile nella vita di tutti i giorni. Resistente all’uso, realizzato in una gamma taglie che copre tutte le corporature dai 55 ai 120 kg, una modellistica ergonomica che veste lasciando libertà di movimento e di utilizzo.

Il pantalone Atlantico è un prodotto Squadratlantica

MADE IN ITALY

Scopri i 10 motivi per acquistare un pantalone Atlantico

Impara a rilevare la taglia correttamente

Scopri la filosofia aziendale di Squadratlantica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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veltro paper model 01

INDOSSA LA STORIA : IL PROCESSO CREATIVO > PAPER MODEL VELTRO

Come nascono le grafiche della felpa giubbino VELTRO ? Dalla trasposizione di un momento particolare della storia: la Istres – Damasco – Paris, la competizione aerea disputata nel 1937 e vinta  dai “Sorci verdi” gli equipaggi italiani a bordo dei rossi Savoia Marchetti SM79 CORSA.  

Le immagini devono diventare forma e muoversi a cercare l’equilibrio. Ecco quindi che nasce il primo paper model, un mock up emozionale, fatto di immagini stampate al computer ed assemblate, così da iniziare a dare forma all’emozione. 

§

Le felpe VELTRO sono commercializzate unicamente sul sito di Squadratlantica www.squadratlantica.it e realizzate solo su ordinazione con una consegna indicativa di circa 25 settimane ( per info 331.2411841 )

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SQUADRATLANTICA 02

GLOBALIZZAZIONE ED ABBIGLIAMENTO NEL 2016: ECCO I SEGNALI PER RICONOSCERE LE DUE DIVERSE FILOSOFIE DI QUALITA’.

Siamo nel 2016: la globalizzazione è ormai un dato di fatto e dopo l’abbuffata consumistica iniziata negli anni ottanta e la crisi economica che dagli inizi del duemila stringe in una morsa l’economia mondiale, anche nel tessile abbigliamento è sempre più evidente e netta la differenza tra uno schieramento che insistendo in un suicida percorso consumistico sempre più estremo e frenetico “corre” omologa e  brucia tutto ciò che tocca ed una scelta alternativa di Rinascimento Spirituale e Culturale che “viaggia” e coltiva con passione il valore e l’unicità di ciò che incontra. Due scuole di pensiero totalmente diverse, tali  da non essere assolutamente confondibili ma piuttosto contrapposte  ed inconciliabili tra loro ; due filosofie di vita che condizionano completamente ed in maniera sempre più netta le scelte delle aziende produttrici ed i comportamenti dei consumatori che finiscono per sostenersi e condizionarsi vicendevolmente.  

Squadratlantica dimostra da sempre e  con chiarezza la vocazione a  realizzare con passione degli oggetti unici e di valore, dotati di un’anima capace di suscitare sensazioni ed emozioni e prodotti in modo che durino nel tempo nel rispetto dei materiali e delle risorse umane impiegate e del denaro speso da chi li ha acquistati.  

In questo post spiegheremo nel dettaglio cosa significa Consumismo e cosa significa invece Rinascimento nel tessile abbigliamento del 2016 e vi insegneremo a leggere quei segnali che vi permetteranno di distinguere (e riconoscerci ) tra i due tipi di prodotto che escono da queste due diverse tipologie di azienda.

Buona lettura

CONSUMISMO vs RINASCIMENTO

LE DUE DIVERSE FILOSOFIE AZIENDALI

NEL TESSILE ABBIGLIAMENTO

NEL 2016

 Per acquistare un buon prodotto la regola nr. 1, la madre di tutte le regole, è questa:

 ”Acquista da persone competenti che con passione fanno cose che sanno fare.”

 CHI FA COSA: AZIENDE “SPECULATIVE” ED AZIENDE “VIRTUOSE”.

 Riprendendo l’incipit iniziale va detto che per valutare un prodotto bisogna prima di tutto capire chi lo produce, dove lo produce, in quanti ci mettono le mani ( o i piedi ) e se c’è qualcuno disposto a metterci la faccia.

 E’ FONDAMENTALE CAPIRE I DUE DIVERSI PRESUPPOSTI E VISIONE D’INSIEME

 LA VISIONE “CONSUMISTICA” DELL’AZIENDA SPECULATIVA

 L’azienda speculativa deve guadagnare il più possibile mantenendo e stimolando il consumismo.

Prodotto sopra prodotto,  quantità sopra quantità, pubblicità martellante: la legge è quella del profitto massimizzato, tutte le decisioni saranno interamente funzionali a questo scopo. La visione di insieme della azienda speculativa è quella della marginalità, del risparmio dei costi – tutto è un costo, specialmente le persone – per poter massimizzare i margini: una fredda e sistematica volontà di guadagno e speculazione che difficilmente – a parte evidentemente la riscossione crediti – investirà in eccellenza. Non necessitando di qualità – a parte nel reparto amministrativo s’intende – l’azienda speculativa assume personale non qualificato e sottopagato o in stage che fa lavorare in batteria, produce all’estero perché costa poco, non punta su accessori, tessuti o lavorazioni di qualità perché ha tutto l’interesse che il prodotto si “consumi” il prima possibile così da essere sostituito con uno nuovo. L’azienda consumistica è di tendenza perché se il prodotto non si consuma lo si fa passar di moda. Il rapporto che questa azienda avrà con il cliente finale sarà lo stesso intrattenuto con un qualsiasi altro interlocutore, impiegato, operaio o fornitore, che incontrerà sulla sua strada durante il processo di finalizzazione al profitto. Nell’organigramma della Azienda Consumistica il cliente non ha in realtà nessuna interlocuzione e non è in una posizione privilegiata ma semplicemente il compito nel breve termine di “pagare il conto” acquistando il prodotto. Le scelte dell’azienda saranno sempre funzionali al  guadagno e nel caso convenisse penalizzeranno tranquillamente il cliente piuttosto che favorirlo.

LA VISIONE “RINASCIMENTALE” DELLA AZIENDA VIRTUOSA

L’ Azienda virtuosa nasce dalla volontà di concretizzare una determinata passione, come può essere ad esempio l’aviazione storica, in un oggetto ben realizzato e durevole da offrire ad una persona che condivide la stessa passione e visione di qualità. Si parte quindi innanzitutto dal rifiuto condiviso del concetto stesso di consumismo che vorrebbe al contrario l’oggetto prodotto in massa per essere buttato nel mercato e “bruciato” il prima possibile. Soddisfazione, fatturato e profitto saranno le conseguenze di un lavoro che trascende da questo significato e che in realtà concretizza una passione. In questa ottica gli  investimenti della Azienda virtuosa saranno in capitale umano e materiali di qualità e la visione di insieme di sarà quella di “salvaguardare” tutte le fasi del processo produttivo, dalla progettazione, alla produzione e spedizione, il tutto in una ottica di condivisione e confronto con il Cliente che è nell’ unicità delle proprie considerazioni e suggerimenti diventerà esso stesso capitale umano dell’azienda.  Nell’organigramma della azienda virtuosa il cliente è partner e punto di riferimento anche nella analisi dei costi e le riflessioni e le scelte dell’azienda saranno sempre funzionali alla soddisfazione del cliente, nella consapevolezza che da questa deriverà nel breve termine la soddisfazione della azienda stessa e nel medio e lungo termine anche la soddisfazione economica. 

I SEGNALI DA LEGGERE PER DISTINGUERE LE TUE TIPOLOGIE D’AZIENDE

Per capire con che tipo di azienda si ha a che fare si deve “leggere” il prodotto ed il comportamento dell’azienda che lo produce, fare qualche riflessione e tirare le somme: che prodotto è, dove lo fanno, quanto ne fanno, chi lo prende in mano, dove lo trovo e come mi viene offerto.  E state sicuri che come una unica cifra in fondo a lunghe equazioni l’ultima considerazione sarà alla fine netta e sintetica: la qualità c’è o non c’è,  è speculazione o Passione. Poi ognuno farà i conti con la sua coscienza e le sue tasche – con la consapevolezza però di conoscere la realtà dei fatti e di sapere che cosa si sta acquistando e da chi si sta acquistando – e farà la sua scelta decidendo così di far parte dello schieramento, obiettivamente un po’ bovina e menefreghista, della clientela consumistica o di quella illuminata e che a noi piace definire rinascimentale di chi alla legge del profitto preferisce la serena libertà della qualità di vita. 

1. CAPITALE UMANO

Dove pescano le aziende per formare il proprio “capitale umano” ? Passione, talento e gusto determinano lo “Stile”; titoli di studio specifici ed esperienza pluriennnale (la famosa gavetta !!!) nel settore merceologico formano il “know how”, le capacità progettuali e la qualità della “Industrializzazione”. Sono le persone che “fanno le aziende” e che scelgono di conseguenza i metodi e gli strumenti da utilizzare per realizzare i prodotti, fornire i servizi e creare la reputazione aziendale.

SPECULATIVA > Piuttosto che di capitale si parla di “costi”. Per quell’azienda che non progetta ma che invece riproduce più o meno legalmente altrui prodotti è più comodo avvalersi di personale “a basso costo” non qualificato e scarsamente motivato, consulenze “di stile” esterne e maestranze non specializzate per realizzare le proprie produzioni di massa.

VIRTUOSA > Acquisire personale qualificato è importante per l’azienda che investe nel proprio stile, nella qualità del prodotto e nel servizio. L’Azienda Virtuosa punterà quindi sulla professionalità di uomini e donne  che  sulla base di competenze ed esperienza nella ricerca, nella progettazione, nella produzione e nel controllo qualità lavoreranno con passione, etica e soddisfazione.

 2. PRODUZIONE, QUALITA’ & CUSTOMER SERVICE AZIENDALE.

 La qualità materiale e tangibile del prodotto finito scaturisce dalle singole qualità delle materie prime utilizzate, dalle lavorazioni effettuate e dalle competenze umane impiegate dalle aziende produttrici.”

SPECULATIVA > L’azienda che è guidata dall’intento primario di perseguire un contenimento dei costi, decide di delocalizzare la produzione operando in paesi in via di sviluppo così da usufruire di normative e metodologie di produzione le meno restrittive ed onerose possibile. In questo caso la qualità sarà la risultante dei bassi costi sostenuti dall’azienda che difficilmente desidererà prendersi cura degli “effetti” e delle difettosità che si dovessero manifestare alla clientela dopo la vendita.

VIRTUOSA > L’azienda che opera nell’intento di generare un bacino di clientela soddisfatta con la quale instaurare e mantenere un rapporto di fiducia, ha bisogno prima di tutto di un prodotto di buona qualità. Assegnerà quindi la produzione ad aziende di fiducia che operino in un contesto preferibilmente locale, raggiungibile in ogni momento dai propri addetti al Controllo Qualità e regolato da precisi parametri qualitativi e leggi sulla legalità del lavoro. In questo modo la “reputazione” della azienda sarà proporzionata ai costi sostenuti per ottenere gli standard qualitativi richiesti alla produzione. Ulteriormente, l’azienda che sulla base concreta della buona qualità del proprio prodotto associa una azione di assistenza alla clientela, aumenta ancor di più i propri standard qualitativi offrendo al cliente un prodotto ed un servizio di qualità complessiva e percepita superiore al valore puramente materiale.

3. PREZZO DI VENDITA ED I COSTI NEGATIVI.

Fermo restando che il prezzo finale del prodotto deve prevedere la copertura del costo materiale ed il margine del produttore, il tema dei costi negativi che vanno ad influenzare il prezzo finale è  fondamentale per la comprensione reale di quante risorse impiegate arrivino al cliente e quante invece vengano disperse ed intercettate. E’ sui costi negativi che si gioca buona parte del prezzo finale del prodotto che ricordiamo è quello a carica del cliente.

3.1 ONERI FINANZIARI

SPECULATIVA > Le aziende che producono merce da mettere in magazzino e poi vendere si impegnano economicamente in maniera importante chiedendo finanziamenti alle banche. Sono soldi in prestito per i quali si pagano interessi che poi vengono inseriti nel prezzo finale del prodotto. Il cliente finale quindi oltre al pantalone pagherà anche gli interessi bancari necessari a finanziarne la produzione. Tutte le aziende che prima producono e poi vendono impegnano del capitale e ricorrono di conseguenza al credito, a maggior ragione quelle aziende e che producono all’estero e che in cambio di prezzi speculativi sono obbligate a produrre grosse quantità di merce pagandole alla consegna.

VIRTUOSA > produrre su ordinazione solo la merce richiesta è una scelta controcorrente ad una visione speculativa che prevede un surplus di produzione che in un modo o nell’altro verrà collocato sul mercato. Il cliente che finanzia il proprio capo di abbigliamento pagandolo al momento dell’ordine di fatto si sostituisce alla banca evitando di pagare gli interessi “girati” dalla azienda.

 3.2 QUALITA’… NEGATIVA

SPECULATIVA > Chi produce in paesi in via di sviluppo, considerando i livelli di qualità, prevede sempre un passivo importante derivante da una percentuale di merce difettosa che andrà svenduta o nella peggiore delle ipotesi smaltita come rifiuto. Tutti questi costi andranno previsti ed inseriti nel prezzo finale e quindi sempre a carico del cliente.

VIRTUOSA > Ovviamente nessuna produzione è immune da difettosità, di sicuro c’è che in una produzione controllata da vicino – anche geograficamente parlando – ed in tempo reale, le percentuali saranno decisamente più basse e fisiologiche, comunque pienamente assorbibili dall’azienda senza il bisogno di operazioni di stock.

 3.3 DURATA VITA DEL CAPO DI ABBIGLIAMENTO

SPECULATIVA > Un prodotto di scarsa qualità dura poco. In un ottica consumistica è appositamente realizzato in modo da durare poco così da indurre il cliente ad acquistarne di nuovo. Generalmente un capo di abbigliamento “di moda” viene realizzato per durare la stagione in cui è di tendenza, proprio per assolvere al suo compito e poi venire sostituito dal prossimo.

VIRTUOSA > un prodotto invece che è prodotto, commercializzato ed acquistato sulla base di motivazioni ben più profonde del semplice apparire o vestire, deve essere realizzato in materiali durevoli semplicemente perché come tutte i sentimenti e le cose belle deve durare il più possibile.

Nota : Da un punto di vista puramente pratico è sempre meglio comunque acquistare un capo di qualità che duri piuttosto che parecchi capi di scarsa qualità che devono essere velocemente rimpiazzati.

 3.4 ETICA E  TOSSICITA’ NASCOSTA

SPECULATIVA > Parlare di etica speculativa rientra nel campo degli ossimori. Parliamo quindi di ANTIETICA. Che lo si voglia accettare come una verità oppure no, buona parte del risparmio realizzato sui costi di produzione praticati nei paesi in via di sviluppo è ottenuto sulla pelle degli operai che lavorano nelle produzioni. E’ un dato di fatto. Un capo di abbigliamento prodotto in delocalizzazione è pagato in parte dal cliente finale ed in parte – proporzionalmente anche maggiore a quella pagata dal cliente – in termini di salario e condizioni di lavoro dall’operaio che lo ha prodotto. Le lacunose condizioni normative nelle quali il prodotto delocalizzato è realizzato, anche e soprattutto in termini di condizioni igieniche sanitarie, hanno un effetto anche sul prodotto stesso che viene poi indossato dal cliente; bassi standard di solidità al colore significheranno che probabilmente il capo perderà colore anche solo indossandolo, mentre bassi o nulli controlli sulla tossicità può significare che eventuali residui di elementi chimici atti alla tintura o rilavorazione dei capi, vietati o fortemente limitati nell’uso in paesi più industrializzati, potranno arrivere al consumatore finale esponendolo al rischio di avvelenamento della pelle e di eritemi. Accessori mal applicati piuttosto che non corrispondenti alle normative di sicurezza possono rappresentare pericolo di ferite e di ingestione da parte della clientela più giovane.

VIRTUOSA > L’azienda che sceglie di non delocalizzare lo fa generalmente in una visione prettamente di interesse imprenditoriale relativo al controllo ed alla qualità finale del prodotto. Una impostazione comunque ETICA in quanto da una parte protegge il manifatturiero locale e dall’altra non sostiene il business speculativo delle produzioni a basso costo. Producendo inoltre sul territorio gli standard qualitativi delle materie prime e dei coloranti da utilizzare, nonché i controlli degli scarichi industriali effettuati dalle aziende produttrici durante il processo produttivo ed i controlli successivi di verifica effettuati dalla azienda cliente garantiscono la corrispondenza del prodotto alle specifiche di sicurezza.

3.5 FILIERA DEL RICARICO

SPECULATIVA > Una componente molto importante ed evidente nella determinazione del prezzo di vendita  è quella del ricarico determinato dalla filiera: è semplice, più passaggi di mano il prodotto subisce e più il suo prezzo crescerà. E’ anche per questo motivo che le aziende speculative cercano di ridurre al massimo i costi, per “allargare” il più possibile la marginalità senza dover andare fuori prezzo. Se da una parte è sicuramente vero che la distribuzione effettuata attraverso i negozi ha la grande qualità di mettere il prodotto reale davanti ed a disposizione del cliente che lo può visionare e provare, dall’altra il costo “logistico” necessario a questa operazione sostenuto dai negozianti è estremamente oneroso e finisce con il determinare un ricarico pari ad oltre il doppio del prezzo di vendita dello stesso prodotto commercializzato direttamente. Va inoltre considerato il non indifferente rischio di impresa determinato dalla concreta possibilità che alcuni negozi non siano in grado di effettuare i pagamenti delle forniture, prevedendo quindi anche questa percentuale di rischio nel prezzo finale del prodotto.

VIRTUOSA > Anche l’azienda virtuosa si trova nella necessità di dover commercializzare il prodotto attraverso una rete di negozi; scegliere di non farlo significherebbe rinunciare ad una grande visibilità ed al contatto diretto del prodotto con il cliente ma attraverso il meccanismo dei ricarichi il prodotto realizzato con dei costi di produzione importanti finisce inevitabilmente per avere dei prezzi di vendita impegnativi accessibili solo ad una fascia di clientela con elevate possibilità economiche. La soluzione che sempre più sta prendendo piede è quella della vendita diretta via web produttore / consumatore che pur prevedendo comunque costi di gestione del pezzo singolo molto impegnativi permette di abbattere in maniera importante il ricarico.

 3.6 COMUNICAZIONE : TANTO FUMO E POCO ARROSTO

Considerazione generale : fatto “100″ il capitale che una azienda ha a disposizione per realizzare il suo business, più punta sulla comunicazione e meno investirà sul prodotto.

SPECULATIVA > Se la comunicazione è battente ed assillante questo significa che si va a spingere un prodotto che tutto sommato non vale molto e che senza la “propaganda” – legata soprattutto al brand più che al prodotto – non farebbe molta strada. Le aziende senza contenuti di qualità e con prodotti realizzati in delocalizzazione comunicheranno quindi in termini evocativi ed astratti evitando di soffermarsi su considerazioni di carattere tecniche o qualitativo e tantomeno di “made in”.

VIRTUOSA > La comunicazione è comunque importante per segnalare la propria presenza ma non deve mai essere messa al posto del prodotto. Le aziende che puntano le loro risorse sul prodotto ed il servizio lavorano soprattutto grazie al passaparola che viene innescato da una clientela soddisfatta. E’ comunque evidente  che una azienda che pone in evidenza le caratteristiche tecniche, qualitative di provenienza geografica del proprio prodotto e che stimola il confronto con la clientela lo fa sulla base di un valore qualitativo reale.

 ED IL COSTO SOCIALE ? UNA RIFLESSIONE FINALE

Con la velocità di informazione e lo scambio frenetico delle merci è sempre più evidente che nel 2016 anche il semplice gesto di acquistare un capo di abbigliamento si inserisce in una dinamica che va ben oltre quella  della economia locale finendo per avere delle conseguenze che nel medio e lungo termine torneranno ad avere delle conseguenze dirette sulla nostra vita. Se ai costi nascosti, determinati dalla pericolosità causata dalla tossicità e dagli assemblaggi difettosi aggiungiamo anche il costo sociale derivato dallo sfruttamento di manodopera a basso costo da una lato e dalla dismissione di manodopera di qualità – che non ha quindi più lavoro – dall’altro, possiamo capire che, se si acquista una prodotto da pochi euro, l’impatto nel lungo termine è comunque quello di un ulteriore anche se occulto prezzo da pagare. Oltre al vero e proprio dramma dei lavoratori specializzati che vengono privati di un lavoro che viene delocalizzato, il disagio sociale dello sfruttamento procurato in un paese in via di sviluppo ha conseguenze che sempre di più si stanno dimostrando evidenti sia in termini di esodo delle popolazioni che di estremismo. Siamo tutti connessi e l’informazione ce lo sta dimostrando sempre di più.

CONCLUSIONE : QUALE E’ LA STRADA MIGLIORE ? LA VISION DI SQUADRATLANTICA

Ponendoci come riflessione finale in una ottica che un po’ pomposamente definiamo “etica rinascimentale” che cosa è che ci si aspetta da una semplice Polo e Pantalone ? Noi di Squadratlantica vediamo un capo di abbigliamento esteticamente valido, particolare ed esclusivo perché prodotto in serie limitata, che racconti una storia, performante e durevole nel tempo e magari personalizzabile; la produzione del capo deve essere effettuata nelle migliori condizioni possibili e nel rispetto dell’ambiente e dell’etica del lavoro. Le spese di trasporto, i passaggi di mano, magazzini, interessi bancari sono tutte spese extra che vanno ad incidere sul prezzo prodotto finale senza in alcun modo aggiungervi valore e che quindi se non eliminate del tutto vanno fortemente limitate. E il prodotto Squadratlantica segue questa filosofia aziendale:  e’ realizzato da appassionati per appassionati, è originale e ben progettato da professionisti del tessile abbigliamento,è concepito in collaborazione con storici e collezionisti, è realizzato sul territorio ed è ricavato assemblando tra loro materiali pregiati mediante metodi di lavorazione di qualità caratteristici del miglior Made in Italy. Le produzioni Squadratlantica sono realizzate su ordinazione ed in serie limitate, destinate ad una clientela selezionata che diventa partner attiva nel perseguimento della ottimizzazione del rapporto prezzo/qualità.

Lavorare mettendo insieme e coordinare tutti questi elementi non è esente da problematiche e di sicuro non è un affare semplice; forte di una agguerrita e bene strutturata forza vendita e comunicativa la concorrenza del prodotto “d’assalto” immesso in enormi quantità dallo schieramento “consumistico” è molto forte facendo presa su un mercato che comunque non è ancora pienamente consapevole – e responsabilizzato – sulle tematiche sociali legate alla produzione delocalizzata. Oltre che in funzione del prodotto che offriamo è attraverso la comunicazione, come il post che abbiamo scritto, che riteniamo importante fare la nostra parte e chiudere il cerchio di questo impegno che alimentato dall’energia di una bellissima passione e sostenuto concretamente da un bagaglio professionale si sta rivelando anche una impegnativa ed emozionante sfida civile. Il nostro obbiettivo è quello dichiarato nel nome che ci siamo dati :” fare squadra” con tutti coloro che condividono i valori sin qui espressi.

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