desenzano 05

Ho volato contro i fantasmi rossi

“Sono una scintilla di luce che fila dritta sull’acciaio piatto del Canale di Solent.

Soli, in gara contro noi stessi. Nella macchina lanciata alla follia sono immobile, il terrore di compiere un movimento di troppo, respiro regolare a contener lo spasmo di muscoli e nervi per tener dritta sui comandi la traiettoria leggerissima. Un errore, un colpo di tosse e son morto. Il sole abbacinante trapassa i piccoli vetri a trapezio del parabrezza, la luce ruota al contrario e lenta, ipnotica sul ferro dell’elica in fondo al muso lunghissimo, gabbia affusolata Rolls Royce per la belva che urla rabbia contro i pavidi avversari che oggi non corrono, il caldo bollente trasuda dai tubi di raffreddamento e ustiona le ginocchia costrette. Di fianco all’ala passa d’istante una vela bianca, rido isterico a bruciar gli occhi in lacrime, immagino lo spavento a quelli sullo yacht pel mostro urlante che li ha sfiorati rasente, davanti non vedo niente, potevo prendere in pieno l’albero maestro, ma il destino ci ha fatti passare e il vento è un uragano trapassato dalla macchina già lontana.

Soli in gara contro noi stessi, che alla fine gli italiani non son arrivati. Della furia rossa, il magnifico e potente Macchi per l’ultimo duello non rimane che quella fotografia rubata e appesa nella briefing room del “The Flight” inglese. Son vinti, vinti senza battaglia. Non serve nemmeno metter in acqua più di una macchina, oggi si vince comunque la Coppa, io Ltd. John Boothman conquisterò il Trofeo Schneider per la Regina e l’Impero Britannico, così puntiamo anche al record di velocità.

Sono una scintilla di luce che fila dritta sull’acciaio piatto del Canale di Solent, eccomi alla virata, cabro e mi volto appena a cercar sull’acqua il pilone a scacchi. E lì d’improvviso è la belva che infila il muso rosso e d’oro sotto la mia ala, l’eliche contrapposte ad incrociar il moto, mi manca il cuore per quanto mi sfiora, scuoto i comandi e m’impenno, ma il Macchi non mi guarda e sfila via dritto, poi si piega, si ruota e in un meccanismo d’orologio meravigliosamente lento e perfetto si inclina a fermar l’ala ad incrociar di netto l’orizzonte e senz’alzarsi di un palmo si stacca dal mio ventre e  s’allarga nel semicerchio perfetto della virata a coltello, a doppiar la boa. Non posso nemmeno stupirmi che ecco subito s’appresta in ala un altro Macchi, a seguir fedele il primo sulle rotaie invisibili della traiettoria matematica.  Reagisco e stringo i comandi, siamo sopra al pilone, io in alto e lui  più basso a sfidare l’onda, m’ impongo allora anch’io di abbassare la cabrata e di tirar di più la virata e buttar l’aeroplano con un fianco al mare e l’altro al cielo, e poi a forza di braccia tirar la barra finchè il buio mi vela gli occhi.  Ne esco dritto e vivo se son qui a parlarne, ma gli italiani son davanti.

Siamo scintille di luce che filano dritte sull’acciaio piatto del Canale di Solent. Io in mezzo e ai fianchi due Macchi lustri che par sudore sulle schiene da purosangue. Voliamo un attimo in formazione stretta coi motori rotondi, vedo i volti dei piloti, piccoli negli abitacoli e mi sento anch’io piccolo su quel mare ma insieme grande in squadra con loro, poi ad un cenno del primo dei due s’alzano di muso e mi sfuggono indietro e torno solo nel cielo.

Al molo la folla mi innalza e mi applaude, la vittoria è nostra, il record di velocità battuto. Ma dicon che abbiam vinto senza battaglia.

Eppur nel fumo degli scarichi io vi giuro che li ho visti i fantasmi rossi e che mi han stretto loro la virata a farmi guadagnar secondi e miglia, li ho visti in faccia quando mi han salutato infine e ora son sicuro che eran quei due piloti, sconosciuti al mondo ma che noi sapevam caduti per portar qui il Macchi a dar battaglia e che son venuti comunque a filar insieme come scintille di luce sull’acciaio piatto del Canale di Solent.”

dpizz2016 / Dedicato a Tenenti Monti e Bellini, Piloti del R.A.V. Reparto Alta Velocità caduti durante i collaudi del Macchi MC72.

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Polo Celebrativa SA002 Boothman

100% Cotone / Piquet / Ricamata / Bottoni in madreperla / Made in Italy

Piazzando la terza vittoria consecutiva, il 13 Settembre 1931 gli inglesi conquistano definitivamente il Trofeo Schneider. La macchina è il Supermarine S6B, disegnato dal Reginald Mitchell,  l’uomo che progetterà il leggendario Supermarine Spitfire. Il pilota ai comandi è il Ltd. John Boothman.

Squadratlantica dedica la Polo SA002 ai vincitori senza avversari in quanto il nostro Macchi MC72 afflitto da problemi di messa a punto del motore non riuscì ad essere pronta in tempo per la gara di Solent. Noi siamo sicuri che sarebbe stato un duello davvero entusiasmamente e quindi, come celebriamo i nostri colori con la Polo dedicata al Macchi MC72 abbiamo voluto onorare anche gli avversari ai quali siamo sicuri il nostro aeroplano avrebbe dato filo da torcere !

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WARBIRDS S55 095 light blue cut

SAVOIA S55 – IL CATAMARANO CHE SAPEVA VOLARE

1932

Quando arrivò l’ufficio tecnico era immerso nel buio. Salendo in quel silenzio la scala che portava al soppalco gemette lamentandosi pel quotidiano e dioturno peso dei giovani assistenti che arrembanti s’inerpicavano e discendevano. Le grandi vetrate che inondavano a giorno i tavoli da disegno eran ora nere e vuote lavagne appese di sghembo; dal fondo dello stanzone, il vetro degli occhiali riflesso alla luce bassa della lampada, si volse al suo arrivo il volto dell’ ingegner Marchetti.

“Era ora.”

Sul progetto aperto poggiava già il modello per la galleria del vento, fatto in legno rosso e verniciato lucido, di quanto più inaspettato ci si poteva aspettar di veder volare. Nell’aria fresca della finestra spalancata sfuggiva il profumo di un sigaro, sul tavolo una bottiglia di Delamain.

“Eccola quindi”. Marchetti levando gli occhiali s’appoggiava a peso sullo schienale tondo della piccola sedia che scricchiava, solidale alla scala.

” E quindi ??”

Osservava la linea di luce dritta che correva sulla schiena lustra della gondola motore,  abito stretto ed aerodinamico pel doppio Isotta Fraschini “Asso”, potenza congiunta alla quale saffidavano appesi l’ala, gli uomini e i due vascelli. 

“Certo non c’è di più di quel che serve a navigar in acqua e per aria.”

“Non serve nulla di ciò che inutilmente pesi.”

“Sarà memorabile.”

“Voleranno aldilà del mondo, caro ragazzo. E torneranno carichi di gloria e di ordini per l’industria aeronautica Italiana”.

“Una formazione di 24 aeroplani e cento uomini !  Una Squadra Atlantica che attraverserà gli Oceani tracciando le nuove rotte commerciali del trasporto aereo, a compiere una impresa straordinaria che entrerà nella Storia ! “

Nella bottiglia di Cognac che Marchetti gli regalò quella notte  si era conservato per lui il ricordo dell’aria fumosa e dei colori ambrati nel buio riflessi sui volti degli uomini eccitati dalle forme costruite sui sogni e ogni volta che ne bevve quello spirito cangiante continuò ad ardergli nello stomaco il calore della passione che ottanta anni prima, ma sembrava un attimo, lo aveva portato in volo nell’immensità del mondo.

dpiz2016

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“NOBIS FACTA EST IMMENSI COPIA MUNDI”

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I NOSTRI PRODOTTI

La storica impresa dei Trasvolatori Atlantici è celebrata da Squadratlantica attraverso la sciarpa NOBIS. Sulla sciarpa sono riportate le tappe, il motto dei trasvolatori ed i codici di tutti e 25 i Savoia S55 che parteciparono alla Crociera del 1933.

Come tutti i prodotti Squadratlantica NOBIS è realizzata in Italia utilizzando materie prime e lavorazioni di qualità.

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NOBIS


 

 

 

 

 

 

 

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010B

MUST HAVE: PANTALONE “ATLANTICO” >>> i 10 validi motivi che ti faranno decidere di possederne uno.

A grande richiesta torna in produzione il Pantalone ATLANTICO, un capo unico che ha stabilito un nuovo standard nel settore dell’utility ergonomico da viaggio.

Commercializzato e andato rapidamente SOLD-OUT nella prima serie limitata realizzata nel 2013, sulla base degli oltre due anni di test operativi abbiamo ora deciso di offrire a tutta la clientela l’occasione per dotarsi di un prodotto estremamente valido e che l’esperienza reale sul campo sta sempre più migliorando e rendendo adatto ed indispensabile ai molteplici utilizzi per i quali un prodotto del genere si presta.

§§§

I 10 MOTIVI

Ecco quindi i 10 motivi che elenchiamo e descriviamo in funzione di quello che a nostro parere è l’ordine di importanza, partendo quindi da una questione puramente estetica e di esclusività – che ha sempre la sua importanza – passando poi per la funzionalità e la qualità dei materiali, arrivando infine al motivo principale che secondo noi dovrebbe motivare più degli altri : l’assistenza alla vendita ed il rapporto diretto con il cliente. Perchè questo – come tutti i prodotti Squadratlantica – è un pantalone realizzato con passione e voglia di condivisione e quindi prima, durante e dopo l’acquisto noi saremo sempre a disposizione del cliente  per consigliarlo e per ascoltare le sue di impressioni, osservazioni e consigli. Buona lettura !

MOTIVO NR. 10 ) DISEGNO : E’ originale.

Nasce dal disegno ergonomico dei pantaloni da pilota degli anni 30 e 40. Perchè anche distinguersi ha la sua importanza. A parte qualche ritocco che ne migliorerà funzionalità, vestibilità e tenuta, rispetto alla prima serie non sono stati necessari cambiamenti di rilievo. Come dire : buona la prima !

MOTIVO NR. 09 ) LAY OUT : Niente esibizionismo ma UTILITY. ATLANTICO è un TRAVEL TROUSERS multitasca VERO.

Questo capo non è stato “disegnato” e caricato di tagli estetici e tasche messe a caso per renderlo importante alla vista, ma PROGETTATO perchè destinato ad un utilizzo operativo, fosse anche nella vita di tutti i giorni.  ATLANTICO non è uno di quei pantaloni tutti uguali e con i classici “tasconi raccogli tutto” attaccati all’esterno delle gambe nei quali ogni volta che infili qualcosa ci balla e ti dà fastidio. ATLANTICO ha 13 tasche, ognuna con una funzione specifica: 2 sono chiuse da zip, 2 da bottoni, 4 da pattine antipioggia, 2 sono nascoste ed 1 è stretta da un elastico. Dirai : non mi servono tutte quelle tasche. Sicuro ? Dove lo metti il cellulare ? E tutte quelle carte che hai il terrore di perdere ? La prenotazione del treno, la carta di imbarco o il biglietto del cinema – con quello che costa-  ? E le bottiglie d’acqua, il giornale, il DVD… ) Magari vuoi uscire a far due passi e ti vuoi portare qualche spicciolo senza prender su il portafoglio ? C’è posto per tutto, anche per l’ombrello, una torcia, la gazzetta, la scheda per la macchina digitale. Il tutto armonizzato in un disegno organico che non ti fa assomigliare ad uno scaffale ambulante

MOTIVO NR. 08 ) ERGONOMIA E’ ergonomico: scusa il giro di parole ma “ogni dettaglio è funzionale ed è in una posizione funzionale alla sua funzione”. Forma e funzione fanno ergonomia. Spieghiamo con qualche esempio: il cellulare va in una tasca raggiungibile in ogni situazione, le cose pesanti e voluminose si appoggiano sulla gamba e non “ballano” mentre cammini, le cose preziose possono essere messe al sicuro e raggiunte immediatamente perchè sai che “le hai messe lì, nella tasca sicura”. Indossare questo capo è davvero come entrare nel cockpit di un aeroplano da caccia, tutto deve essere al suo posto con il minimo stress ed ingombro. Niente confusione.

MOTIVO NR. 07 ) TESSUTO : E’ robusto. Con tutte queste tasche e compiti da assolvere non si può fare un pantalone partendo da uno straccio. Qui si parla di armature tessute in cotone resistente, battute in modo tale da raggiungere una grammatura al metro quadro compatta e tale da resistere alla usura in parti critiche come ginocchia e fianchi, piuttosto che alle innumerevoli volte che ti siedi e ti sistemi – e sfreghi il sedere – sulla sedia, oppure alle trazioni di angoli, bordi e giunture.  I sacchi tasca ? No, NON sono realizzati in quella fodera leggera che fa i pallini e si sfonda dopo una decina di lavaggi, noi li realizziamo con il tessuto che di solito gli altri utilizzano per fare i pantaloni. Questo è un capo “robusto” come non se ne vedevano da un pezzo.

MOTIVO NR. 06 ) CONFEZIONE & FILATO PER CUCITURA : Qui abbiamo voluto migliorare ancora. Rispetto alla prima serie ora ALTANTICO è confezionato in jeanseria. I jeans “buoni” sono nati per essere capi robusti e le cuciture di tipo “ad incastro” utilizzate per la loro confezione – i due pezzi di tessuto sono abbinati, ripiegati e poi cuciti insieme a doppia cucitura – servono proprio a “tenere” il tessuto robusto con i quale sono realizzati. Adeguandolo al tipo di confezione il filo ora è in cotone con anima di poliestere, tenace e robusto tanto quanto il tessuto con il quale il pantalone è realizzato.

MOTIVO NR. 05 ) TINTURA : La tintura è realizzata in capo con colori reattivi. Questo significa che il capo prima viene confezionato nel tessuto greggio, color bianco naturale, e poi viene colorato. Oltre che conferire al capo con il passare del tempo un aspetto sempre più vissuto ed autentico, questo processo crea uniformità di colore tra esterno, interno e cuciture.

MOTIVO NR. 04 ) DURATA : UN PANTALONE PER TUTTE LE STAGIONI : la prima serie limitata di ATLANTICO è uscita dalle linee di produzione nel maggio del 2014. Sono quindi due anni che i pantaloni sono operativi nella vita di tutti i giorni di chi li ha acquistati. In Squadratlantica, per dovere ma soprattutto per piacere, due esemplari presi dalla produzione – uno verde ed uno kakhi – sono stati indossati alternativamente quasi tutti i giorni per oltre due anni. Questo utilizzo quasi senza soluzione di continuità è stato reso possibile dal fatto che il tessuto è robusto e resistente senza essere pesante, consentendo di indossare il pantalone praticamente tutto l’anno a parte in qualche giornata particolarmente calda; nessuna limitazione di utilizzo invece nelle stagioni autunnale ed invernale, grazie alla compattezza del tessuto che non fa passare il vento, principale causa della sensazione di freddo. Possiamo quindi stimare quasi un anno di “stress” a pantalone, indossato e fatto lavorare tutti i giorni, poi naturalmente lavato e rilavato, a 40° sul rovescio in lavatrice. Niente lavaggi delicati o tintorie, questi sono pantaloni da lavoro e devono resistere !

Ma quanto dura un ATLANTICO ? L’analisi che abbiamo condotto dopo due anni di “tempo pieno” sui nostri esemplari ci dice che sono un po’ scoloriti, che presentano qualche abrasione quà e là e che abbiamo dovuto ricucire il bottone in cintura un paio di volte. Il dato più importante che è emerso è che a fronte di un tessuto e degli accessori ancora perfetti il filato di cucitura – dopo 352 indossate e 52 lavaggi – sta ora inziando a dare segni di sofferenza: dato che il resto del pantalone è praticamente integro abbiamo deciso la sostituzione del filato di cucitura originale comunemente utilizzato per confezionare pantaloni in cotone con il tipo decisamente più robusto che viene utilizzato in jeanseria. A parte qualche acciacco quindi, una volta lavati e stirati i nostri ATLANTICOs tengono ancora la posizione, a dimostrazione della bontà del progetto e della qualità dei componenti. Nonostante ciò, sulla scorta dei feedback di chi li ha indossati, come già detto abbiamo ulteriormente aumentato il livello di tenuta dei filati e delle cuciture. Perchè vogliamo darvi una capo che duri. Nota : ipotizzando che il cliente standard utilizzi il pantalone una volta alla settimana si deduce che il pantalone possa resistere almeno 14 anni. E stiamo parlando della prima serie, quella che è stata ora migliorata per durare ancora più a lungo ! Vorrà dire che un giorno il pantalone ATLANTICO che avete indossato in una vita di viaggi lo lascerete ai vostri figli, come si faceva una volta.

MOTIVO NR. 03 ) TAGLIATO SU MISURA : uno dei dettagli più importanti del pantalone ATLANTICO è la cintura. Posteriormente elasticizzata, è dotata di regolazione tramite asole e bottoni posizionati sui lati. Questo permette di regolare con estrema precisione la larghezza della vita in modo da poter indossare il pantalone anche senza l’ausilio di una cintura, dettaglio non indifferente nel caso di lunghi periodi passati seduti nell’ abitacolo di un auto o di un aeroplano. Una regolazione che permette inoltre di far seguire al pantalone eventuali modifiche del proprio giro vita che si possono verificare anche nell’arco di una giornata, magari dopo una cena sostanziosa.  Per impreziosire e rendere più robusti questi dettagli è stato applicato un supporto di pelle. Difficilmente comunque si sbaglia taglia: la tabella misure – la trovi sul sito ed in fondo a questo articolo – indica come rilevare e poi confrontare le misure del proprio capo preferito che si indossa tutti i giorni, con le misure delle nostre taglie di pantaloni. In linea di massima la taglia in inches dei jeans che ognuno di noi utilizza è quella giusta da ordinare.

MOTIVO NR. 02 ) LUNGHEZZA SU MISURA : al momento in cui scriviamo la lunghezza standard dell’interno gamba è fissata sugli 86 cm. Senza nessuna spesa aggiuntiva è disponibile su richiesta il servizio di messa a misura della lunghezza gamba. Una volta inserito l’ordine è sufficiente inviare una email a info@squadratlantica.it indicando il numero d’ordine e la lunghezza desiderata. Il pantalone è comunque corredato di una rifinitura in pelle a fondo gamba che permetterà in ogni momento di provvedere autonomamente all’ eventuale accorciamento o allungamento di almeno un paio di cm, reso possibile dal margine di risvolto lasciato dalla nostra confezionista.

MOTIVO NR. 01 ) ASSISTENZA PRIMA, DURANTE E POST VENDITA : Quello che di solito è il momento più difficile dell’acquisto di un pantalone on line da noi è diventato un motivo in più per acquistare: il Cliente in Squadratlantica non è lasciato solo davanti ad una tabella misure, ma viene assistito direttamente. Per noi la SODDISFAZIONE DEL CLIENTE ed il  PASSAPAROLA che ne consegue sono aspetti fondamentali. Per questo il nostro è un rapporto DIRETTO con chi acquista il nostro prodotto, un rapporto fatto di persone REALI che ci permette di dare GARANZIA di soddisfazione all’acquisto.

1a GARANZIA > CONSULENZA DIRETTA : NIENTE PANICO, CI SIAMO NOI:  A tua disposizione hai 25 anni di esperienza nel settore dell’abbigliamento. Il nostro primo compito è quello di assisterti direttamente nella scelta del prodotto, siamo quindi a tua disposizione per ogni necessità e nello specifico della vendita, per individuare insieme la taglia e definire la lunghezza del pantalone più adatti alla vostra corporatura. Scrivi a info@squadratlantica.it o chiamaci direttamente al 331.2411841.

2a GARANZIA : LA TABELLA MISURE : indica con precisione le misure di riferimento dei nostri capi. Esiste ora anche un video che ti mostra come posizionare il tuo capo di riferimento sul tavolo e rilevare correttamente le misure.

VAI AL VIDEO

3a GARANZIA : CAMBIO TAGLIA : non vogliamo assolutamente un cliente scontento. Nel caso si dovesse comunque sbagliare taglia viene garantito il cambio così da arrivare ad indossare il capo perfetto. Questo naturalmente vale anche per un regalo: il destinatario potrà contattarci e definire insieme le modalità della sostituzione.

CONCLUDENDO….

Aldilà di tanti discorsi, comunque necessari a spiegare il meglio possibile cosa c’è dietro al nostro prodotto e lavoro, alla fine ciò che conta è il risultato. Sarà solo nel momento in cui riceverete il vostro ATLANTICO che deciderete il vostro grado di soddisfazione per l’acquisto effettuato. E noi vogliamo, se possibile, far parte e condividere nel bene o nel male la vostra analisi in qualità di cliente; è un dato di fatto che il feedback “operativo” è uno dei migliori strumenti a disposizione per il miglioramento ed è per questo il nuovo ATLANTICO nasce migliore del precedente proprio grazie alla condivisione della esperienza di chi lo ha indossato per ben due anni.

Possiamo concludere dicendo quindi che la prima serie di produzione ha assolto bene il suo compito al punto di poter rimettere in produzione il pantalone senza sostanziali modifiche ma solo “messe a punto”.  Nella globalità di una esperienza soddisfacente da parte di tutti è comunque capitato il cliente che ha sbagliato la taglia, che ha danneggiato involontariamente il capo o che ha semplicemente riscontrato un difetto di fabbricazione che nonostante tutto ci era sfuggito. Capita, l’importante è essere presenti. Abbiamo sostituito le taglie, riparato capi e rimpiazzato con capi nuovi eventuali difettosità, senza limiti di tempo. Un cliente ha avuto i suoi pantaloni ricondizionati e senza costi aggiuntivi dopo un anno dall’acquisto. La sensazione di fiducia e di “continuità del rapporto” deve essere reciproca, sia da parte di chi acquista che da parte di chi vende, perchè ne vale la pena, per tutti.

Questi quindi i 10 validi motivi che hanno fatto sì che chi ha indossato il pantalone Atlantico ne volesso un altro paio, per sè o per fare un regalo di sicuro effetto e soddisfazione. Sicuramente il miglioramento è sempre possibile, il gusto è soggettivo e magari il prezzo non accessibile a tutti, anche se in questo caso è l’esperienza che prima o poi tutti abbiamo passato a ricordarci che :

“Non è saggio pagare troppo, ma pagare troppo poco è peggio, la legge dell’equilibrio negli scambi non consente di pagare poco e ricevere molto.” (John Ruskin)

dp2016

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EVENTI LAME SCALIGERE GIUGNO 2016 078BIS

VIVI IN MAGNIFICA LEGGEREZZA: LA VITA NON E’ UNA CORSA, E’ UN VIAGGIO.

Verona 1208

Ricordava ancora quella pioggia insistente, che bagnava i capelli dei concorrenti e li faceva scivolare lungo il percorso. Arrivò a S. Anastasia che il Palio del drappo verde si era appena concluso, i concorrenti avevano corso la prima edizione con la generosa incoscienza delle novità, i nobili se ne erano già andati ma il popolo era rimasto a festeggiare cantando e suonando. Qualcuno aveva portato della frutta, vino e qualche dolce, i figli piccoli scrutavano curiosi da dietro le larghe gonne delle madri ed un notabile prendeva nota del nome della prima vincitrice.

Finalmente l’aveva ritrovata, seduta sul sagrato della Chiesa.

“Anna”

Lei lo guardò senza vederlo, esausta per la corsa.

“Hai vinto il Palio, sei contenta Anna ?”

Quel drappo verde in ruvida lana messo in palio dai mercanti di Verona aveva attirato l’interesse dei popolani e la prospettiva della vittoria li aveva fatti volare sui lastroni lucidi di pioggia e sopravvivere agli spigoli delle case. Chi avesse conquistato quel premio doveva poi solo decidere se rivenderlo ai mercanti o farne un caldo abito per l’inverno. La gara sembrava esser stata disputata da gatti soffianti da quanto la zuffa nei vicoli si era fatta furibonda e come al solito a spuntarla con il pesce in bocca non era stato il gatto più grosso, rimasto indietro ansimante, ma quello più leggero e scaltro. Anna sembrava volasse e leggera era arrivata con almeno trenta piedi di vantaggio sul più veloce degli uomini che la rincorreva bestemmiando.

“Rischiare l’osso del collo per uno straccio” una donna anziana le pettinava i capelli con gesti ruvidi, districandoli dalla fronte. “Se ti ammazzavi chi avrebbe pensato ai tuoi figli ? Meglio al freddo che senza una madre”.

Passò una grossa guardia sferragliando nella pesante armatura; avesse dovuto rincorrere un concorrente disonesto sarebbe crollata esausta dopo pochi metri.

Le passò una mano sulla fronte. Scottava. “Hai la febbre, perchè hai corso ?”

Al tocco della mano bagnata lei rabbrividì e finalmente sembrò accorgersi di lui e della estranea che la pettinava.

“Non ho figli.”

La vecchia emise un grugnito ed iniziò ad annodarle una grossa treccia “E non ne avrai nemmeno, se vivi come un uomo”.

“Perchè hai corso ?”

Lei finalmente lo guardò e sorrise con ancora un brivido, il volto rigato di pioggia; la casacca in cuoio rosso che indossava recava il simbolo di Squadratlantica, una araldica ed un nome che avrebbero visto la luce ottocento anni dopo. 

“Perchè volevo vivere nel Medioevo.”

Dialoghi tra tempi diversi dpizz2016

§§§

La vita è una corsa a perdifiato tra le chiese di una città antica, a sfiorar i muri e a salvarsi ad ogni angolo che la pioggia rende scivoloso. La vita è buttarsi addosso uno straccio, mangiare qualcosa, e correre, correre da soli e insieme, correr e veder sfilar i volti e toccar le mani, e carezzarne uno passando di corsa a rubargli un bacio per trascinarlo via. La vita è vivere, e accelerare la corsa sul bagnato perchè in fondo alla via è spuntato il sole, la vita è il drappo verde che è il premio ma che insieme è anche la fine che ti avvolgerà, chè un giorno le chiese finiranno e le vie si apriranno!  E allora vivi e impara a correr di una corsa leggera che diventi viaggio e non affanno, osserva ciò che vedi, leggi, pensa e sogna anche mentre corri e capirai che puoi rallentare e planare su questa vita e fermarti a goder più di un attimo per carezzare il volto di tuo figlio e più di un momento per visitare una chiesa.

§§§

Squadratlantica è sponsor unico 2016 de “Il Palio del Drappo Verde” la più antica gara organizzata della storia che dal 1802 si corre a Verona. Incredibilmente nessun altro sponsor appoggia questa antica tradizione.

E’ attraverso iniziative come queste che chi acquista un prodotto Squadratlantica prende coscienza di condividere attivamente una visione di qualità del prodotto Made in Italy e di un approccio alla vita sostenuto dalla passione : ricordare e ripercorrere la Cultura, la Storia e le Tradizioni del nostro passato contribuisce a far vivere la vita in una maggior consapevolezza e qualità.

La vita non è una corsa, è un viaggio.

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COPERTINA VELTRO000

PIU ALTO, PIU’ OLTRE: RICEVERETE IL MASSIMO. L’EVOLUZIONE HIGH TECH DELLA FELPA VELTRO

( ENGLISH TEXT BELOW )

Mentre raccogliamo gli ordini ed organizziamo la produzione, prosegue lo sviluppo della felpa Veltro di Squadratlantica che diventa ancora più preziosa e performante: il buon jersey in 100% cotone viene accoppiato con un tessuto tecnico ed all’esterno verrà applicato un trattamente antigoccia. Nasce così il concetto di VINTECH, un capo dal gusto Vintage con alto contenuto di prestazione tecnica, un connubio formidabile che mantenendo inalterato il significato celebrativo ed il valore estetico di un design “storico” collocherà la vostra Veltro al massimo livello della categoria ( sempre che esista una categoria a questo livello ! ), rendendola stabilizzata al calo, resistente a luce, all’usura, al vento ed alla pioggia e dall’alta performance di confort in termini di traspirazione e mantenimento della temperatura corporea. Questo per stabilire dei nuovi standard ( alti ) di qualità e rendere il prodotto disponibile al massimo degli utilizzi che vorrete farne. Sempre allo stesso prezzo e sempre realizzata in Italia. Perchè? Perchè era programmato e reso possibile dal fatto che a finanziare la vostra felpa siete voi con il preordine, mettendoci in grado di avere quel margine di risorse da impiegare per “dare il massimo” nel prodotto che indosserete.

Celebrando di imprese e uomini eccezionali ci sentiamo sempre molto responsabilizzati ed osservati “dall’alto dei cieli” durante il nostro lavoro di sviluppo. Volevamo rendervi partecipi a questo e ci siamo quindi divertiti ad immaginare che a supervisionare il nostro lavoro sulla Felpa Veltro sia uno dei padri della nostra aviazione. Abbiamo quindi chiuso gli occhi e viaggiato nel tempo…

Orbetello, 1933

Aprì gli occhi con nelle orecchie e sul petto il rombo degli aeroplani che a pochi metri dal pelo dell’acqua intercettavano ognuno per un attimo il bagliore accecante del sole basso sull’orizzonte; quella conta fatta di luce e ombre alternate sul volto degli osservatori assiepati lungo il pontile dichiarava conclusa la giornata di addestramento.

Scaricati gli equipaggi, i catamarani alati si disponevano ora diligenti nella processione serale sotto la gru per essere tratti sgocciolanti dall’acqua e avviati all’hangar sui carrelli scorrevoli nei binari. Tutto era svolto con piglio militare e le poche voci che si udivano erano quelle secche dei comandi. Un gruppetto di piloti, aperte le ingombranti tute di volo si avviava al circolo, liberi dal dovere e lontani dal pericolo, una sigaretta tra le labbra arse dal volo sul mare.

“Comandante”.

Si voltò, il cappello bianco sulle ventitrè, il pizzo “di ferro” ad incorniciare i denti che serravano la cicca ardente. Il Capo si riconosce dalla limpidezza dello sguardo, dalla capacità di leggere nell’animo altrui e da quella espressione del volto che non ha altro segnale che quello della propria autorità: certa, consapevole ed indiscutibile.

“Il prototipo Squadratlantica, Comandante, la Veltro”.

Il volto si illuminò riconoscendo il giubbino prima ancora che l’interlocutore. Lo prese e lo esaminò pensieroso, sbuffando il fumo col mestiere di chi trattiene la sigaretta lasciando libere le mani di agire.

“Leggero!”. Lo passò al suo secondo pilota e si trasse dalla parte superiore della combinazione di volo “Marus” che lui stesso aveva disegnato; infilatolo, tirò su la zip fino al collo, incrociò le braccia sul petto a testar lo spazio per il movimento e a raggiungere le tasche. Gli altri Piloti osservavano, silenziosi, le sigarette di sbiego, gli occhi vigili di chi è abituato a sorvegliar il pericolo, i volti abbronzati dal sole dell’alta quota; uno di loro gli strizzò l’occhio con complicità: tutti i presenti vivevano l’ardente passione per il volo, tra loro non poteva che esserci amichevole affiatamento.

“Va bene, è bello e funzionale, ma cosa fa più della mia Marus ?”

La domanda era desiderata ed attesa ! La risposta preparata, le parole scelte con cura.

“Vola più in alto” Comandante, perchè accoppiando direttamente il tessuto di cotone con uno tecnico lo abbiamo reso più leggero e stabile. “Va più oltre”, perchè ora è antivento e mantenendo costante la temperatura corporea permette al corpo di respirare”.

“Bravo, bella citazione. Mi aveva però promesso anche l’antipioggia…”

“Sulla superfice esterna verrà effettuato un trattamento antigoccia che permetterà al capo di non assorbire l’acqua. Inoltre il tessuto sarà tinto in modo da conferirgli resistenza all’usura ed alla luce”.

L’espressione del Comandante si aprì in un sorriso soddisfatto, lo prese a braccetto e si avviò verso il circolo.

” E mio caro amico, naturalmente ce lo fornirà allo stesso prezzo stabilito in fase di finanziamento, giusto ?”

“Naturalmente Comandante, il prezzo pagato prevedeva già lo sviluppo che stiamo realizzando”.

Si fermò di colpo colpito da un pensiero improvviso. Gli strinse il braccio, di nuovo lo sguardo severo del Capo, dell’Autorità.

“E naturalmente verrà prodotto in Italia, di qui non si sgarra, ci siamo capiti ?”

“Sotto severissimo controllo”.

“Non ho dubbi, altrimenti dopo l’Atlantico stia certo che attraverseremo anche il tempo e verremo a prenderla nel suo meraviglioso futuro, caro amico mio ! Per il momento, a suggellare questo impegno d’onore, ci accontenteremo di una bevuta al Circolo.”

Qualcuno da dietro lanciò un “Gheregheghez ! “ a sottolineare la determinazione al gesto ed il gruppo si sciolse in una fragorosa risata, conclusa poi con il “Ghez ! Ghez ! Ghez !” rituale e qualche sonora pacca sulla spalla.

Il Capo lo guardò con simpatia e gli offrì la mano per una stretta definitiva. Il gruppetto si riavviò verso il Circolo Ufficiali.

“Sigaretta ? Sono inglesi, molto buone, almeno su questo lasciamoli fare…”.

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Viaggio ad Orbetello 2016 -1933 / dpizz2016

ORDINA ORA LA TUA FELPA VELTRO 

ENGLISH TEXT

Vintage&Tech category has born: Veltro Sweatjackets become High-tech !

Following our tests results, in order to achieve better performance of use with our Veltro  Sweat Jacket, we decided to couple the standard 100% Jersey cotton with a technical fabric. The results are the following:

> Stabilized to the shrinkage ( that was the  “Achille’s heel” of the first notr lined Squadratlantica Sweatjackets )

> Resistance to sun-light

> Wear resistance

> Wind stopper and resistance to rain (  dripless treatment on the jersey external face )

That definetly means high performances of comfort in terms of breathability, dry, and maintenance of body temperature.

Hope it sounds good, you never had a Sweatjacket like that !

Note : all the above improvements will be retro-added – without extra costs – to all the Veltro Sweatjackets already purchased. 

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Atlante001d

VIAGGIARE E’ IL MODO PIU’ LEGGERO DI VIVERE

La carta geografica era lì stesa sul pavimento, mondo in miniatura sul quale avrebbe voluto come una formica già mettersi in cammino. In effetti a parte la carta per orientarsi e qualche soldo, non aveva bisogno che di tasche per custodire almeno per un po’ quel che avrebbe raccolto lungo il viaggio.

Leggerezza è il primo comandamento del viaggiatore e sapeva già che qualunque cosa avesse raccolto e infilato in quelle tasche, fosse stata anche la più incredibile e meravigliosa delle gemme, prima o poi avrebbe dovuto esser capace di separarsene, restituirla al mondo e lasciarsela alle spalle. Ma voleva comunque delle tasche, perchè il viaggio è fatto di piccoli pezzi di strada da condividere con ciò che incontri e che le tue mani raccolgono. Certo, anche le mani erano come le tasche, potevano prendere e custodire ma per quanto stringessero avrebbero poi dovuto lasciare la presa. Allora meglio avere delle tasche. E il cuore ? Anche lui come le tasche, poteva essere un ottimo contenitore, anche per molto tempo ma a volte  il peso diventava davvero troppo grande, ne sapeva qualcosa. Ma non era nemmeno giusto dimenticare, meglio infilare una fotografia, una lettera o un ciondolo in una di quelle tasche ben chiusa da zip che le avrebbe custodite alleggerendo il cuore.

Sorrise. Un pantalone come metafora della vita: viaggiare con un pantalone senza tasche era triste, poco aperto alla vita. Con tante tasche invece era come dirsi pronti a vivere, a raccogliere e portar con sè le cose che la vita ti avrebbe offerto !  Ecco il punto : un pantalone senza tasche era “esistere”, con le tasche era “VIVERE” !

Osservò il suo pantalone tasconato appoggiato sulla sedia in fondo alla stanza in penombra. Silenzioso e fedele compagno era ormai esso stesso parte e testimone dei tanti viaggi che insieme avevano condiviso, aveva custodito fedelmente biglietti aerei, denaro, lettere e fotografie, bottiglie d’acqua, panini, sassi, ricordi.  Lo aveva preso qualche anno prima, per il nome: “ATLANTICO”, che gli ispirava viaggi e imprese, ma poi, quante cose aveva infilato in quelle tasche ? E quante volte al ritorno le aveva svuotate e lo aveva lavato a malincuore  perchè avrebbe voluto invece ogni volta conservare la polvere di quella strada in mezzo alle colline, una bella macchia d’olio che gli ricordava il volo sul biplano o il cuore che quella ragazza dagli occhi azzurri gli aveva disegnato con la biro sul ginocchio… E così per tante e tante volte, raccogli, svuota e lava, e custodisci ricordi in quelle tasche che solo in apparenza parean vuote, fino a che ce la avrebbe fatta ed i rattoppi sarebbero diventati più dei buchi. Ma l’ATLANTICO resisteva tenace ed a ogni lavaggio se ne usciva testardo e tosto, pronto a ripartire. Se non altro, il trucco per un pantalone era quello di scegliere bene, per la vita invece non era così semplice, non la sceglievi tu ma era lei a scegliere te; in pratica in realtà eri tu il pantalone della tua vita ! A questo punto fu ancora più convinto che bisognasse viaggiar leggeri.

dpiz2016

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POLO MM003 ROSSA 001

UNA POLO DA LEGGENDA: BREVETTO ROSSA

Fine anni 20, Desenzano Del Garda, poco lontano il Vittoriale di Gabriele D’Annunzio.

Già dalle prime ore del mattino l’urlo dei motori rompe la tranquilla atmosfera del lago: selezionatissimi piloti della Regia Aeronautica vengono addestrati  a superare l’incredibile velocità dei 500 Km/h a bordo dei rossi idrocorsa costruiti dalla Macchi, in premio l’ambitissimo brevetto “V rossa” e la partecipazione in rappresentanza dell’Italia alla prestigiosa Coppa Schneider, la competizione di velocità per idrovolanti che entrerà nel mito della storia aeronautica.

Con Brevetto rossa, una Polo di qualità realizzata con materiali di pregio e destinata a durare nel tempo, Squadratlantica rende omaggio al mito di quegli uomini che ai comandi di macchine magnifiche e potenti sfidarono la velocità ed il rischio.

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LA POLO BREVETTO ROSSA

 

 

 

POLO MM002 001

OCCHIO ALLA QUALITA’ : QUESTA POLO HA 6 ANNI E (QUINDI) I BOTTONI IN MADREPERLA.

Fateci caso: se da parte di un produttore c’è realmente la volontà di realizzare e di offrire al Cliente un  prodotto buono, di qualità, che resista all’usura ed ai lavaggi per anni, allora vedrete che anche su una semplice Camicia o Polo di cotone quel produttore applicherà dei bottoni di qualità, probabilmente in madreperla. Se così non fosse ed il  prodotto fosse invece destinato a deteriorarsi in breve tempo, che senso avrebbe mettere dei bottoni di qualità che resistono – secoli ? – ? Tanto vale metterci dei bei bottoni di plastica colorata da pochi cents.  

Le Polo di Squadratlantica hanno i bottoni in madreperla ( e sono prodotte in Italia ).

C’è una azienda che è diventata famosa in tutto il mondo realizzando delle Polo magnifiche, ben fatte, di qualità e dalla lunga durata e che in breve tempo divennero un punto di riferimento per chi desiderava indossare una Polo bella e realmente ben fatta.

C’è una altra azienda che è diventata famosa in tutto il mondo realizzando dei Jeans magnifici, ben fatti, di qualità e dalla lunga durata e che in breve tempo divennero un punto di riferimento per chi desiderava indossare un jeans bello e realmente ben fatto.

Narra il mito che la qualità di quei prodotti era tale e talmente costante nel tempo che con la massima fiducia potevi entrare in qualunque negozio ed acquistare il loro prodotto nella tua taglia senza nemmeno provarlo e che una volta a casa ti avrebbe vestito perfettamente così come aveva fatto come il paio precedente e quello precedente ancora. Un ottimo argomento, ora che Polo e Jeans si acquistano in internet !

Poi il tempo è passato, i volumi di produzione sono cambiati, le produzioni sono state decentralizzate e quelle Polo e quei jeans “come si facevano una volta” sono entrati nel mito. Ma chi ancora ce li ha, magari ereditati da genitori, fratelli, sorella e cugini, li indossa ancora, lisi e sbiaditi, ma saldi come rocce.

Andiamo avanti ? Di aziende così, partite con il piede giusto e che poi forse si son perse per la strada del profitto, ce ne sono purtroppo tante.

Se, come e perchè sia cambiata la filosofia delle aziende in questione non è certo affar nostro, come si dice: “business is business !” ; a noi di Squadratlantica, che quei tempi mitici li abbiamo visti un po’ di rimbalzo, ereditando anche noi qualche Polo e Jeans, interessa invece raccogliere e far nostre quelle filosofie di qualità e durata e realizzare degli articoli ben fatti, studiati, progettati e perfezionati sul campo così da diventare il nuovo punto di riferimento per chi desidera un prodotto di qualità che duri nel tempo.

Ambizioso ? Certo, è un bell’ impegno ma è anche giusto e soprattutto è gratificante. Aggiungere stracci al mucchio non ci interessa, il mucchio è già grosso abbastanza, alimentato da jeans che si stracciano e Polo che si rimpiccioliscono dopo un lavaggio.

A noi piace pensare di lavorare per la nostra soddisfazione di fare un prodotto apprezzato e che il cliente sia soddisfatto. Un cliente che stringerà i denti pagando ma che con il tempo apprezzerà di aver pagato bene – ma una sola volta – un prodotto di qualità.

“Non è saggio pagare troppo, ma pagare troppo poco è peggio, la legge dell’equilibrio negli scambi non consente di pagare poco e ricevere molto.” (John Ruskin)

VUOI PROVARE UNO DEI NOSTRI PRODOTTI ?

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